FAQ Results

Compex prodotti e accessori

Sì. Al momento dell'acquisto in ogni confezione è compreso un set di elettrodi.

2 anni (più 1 anno supplementare se è stata effettuata online la registrazione dell'apparecchio sul sito www.compex.info).

Ogni stimolatore viene consegnato con il manuale d'uso ed il manuela di applicazioni specifiche che include anche il posizionamento degli elettrodi.

L'autonomia delle batterie può variare in funzione dei programmi utilizzati e dell'intensità selezionata. In media, varia dalle 15 alle 20 ore.

Dalle 15 alle 30 volte, a seconda del tipo di pelle. Se applicati su pelle pulita, sgrassata e rasata sono possibili fino a una trentina di applicazioni.

Elettrostimolazione

  • Agli sportivi:

per accompagnarli nell'allenamento e migliorare le prestazioni, guarire più velocemente da alcune lesioni, preparare la stagione, recuperare più rapidamente dopo uno sforzo intenso, dare sollievo ai dolori.

 

  • Ai fisioterapisti:

per la rieducazione, l'alleviamento dei dolori, il trattamento di patologie specifiche di neurologia, ortopedia, reumatologia, traumatologia, urologia e degli aspetti vascolari.
Per maggiori informazioni, visitate il sito http://compex-professional.com.

 

  • A coloro che vogliono prendersi cura del proprio corpo:

per mantenersi in forma, per il massaggio, per dare sollievo alle gambe pesanti, ai dolori lombari o cervicali, per accompagnare un processo di rieducazione fisica e per rinforzare gli addominali o altre parti del corpo.

L'elettroterapia è un metodo di trattamento medicale approvato, utilizzato per la rieducazione, il trattamento del dolore e l'allenamento degli sportivi.
Il principio di funzionamento dell'elettrostimolazione è estremamente semplice. Riproduce fedelmente i processi che intervengono nella contrazione muscolare comandata dal cervello. Con l'elettrostimolazione l'eccitazione del muscolo viene attivata dagli impulsi elettrici inviati dallo stimolatore a livello del nervo motorio. Il muscolo non distingue tra una contrazione attivata dal cervello e la contrazione attivata dall'elettrostimolazione (si parla di contrazione elettroindotta).

Compex utilizza correnti di alta qualità estremamente confortevoli. In questo modo i nostri trattamenti possono essere eseguiti anche in maniera intensiva.
L'elettrostimolazione può essere utilizzata in modo intenso e completamente sicuro: non provoca alcuno sforzo nervoso, proteggendo così le articolazioni, e non ha effetti secondari.

Si tratta di un metodo di trattamento non invasivo, spesso un'alternativa efficace ai farmaci, per il trattamento del dolore.

Risultati

Sì. Un buon esempio ci viene fornito da uno studio realizzato con giocatori di basket professionisti. Questo studio mette a confronto un gruppo di giocatori che si è allenato con Compex unendolo al proprio allenamento normale e un gruppo che si è allenato solo in maniera tradizionale. Il gruppo che si è allenato anche con Compex presentava un miglioramento della propria forza esplosiva, che superava di gran lunga quella del gruppo di controllo (+30%).

Uno studio effettuato sullo sci di fondo ha dimostrato un miglioramento della resistenza e della forza in seguito all'allenamento con Compex (Leipzig, 1999).

Sì. Il programma Resistenza migliora le capacità ossidanti delle fibre muscolari (sviluppo dei mitocondri e aumento degli enzimi ossidanti) con l'aumento, di conseguenza, dell'intensità dello sforzo medio che si è in grado di mantenere su una durata molto lunga.

Questo programma non induce contrazioni, ma scosse muscolari. La frequenza d'impulso diminuisce progressivamente nel corso della seduta con effetti di tre tipi: l'aumento del flusso sanguigno (accelerazione del processo di eliminazione delle tossine), un effetto antalgico endorfinico, un effetto rilassante e decontratturante. Il risultato finale è un ripristino più rapido dell'equilibrio muscolare.

Sì. Alcuni programmi aumentano il tono muscolare e permettono il rassodamento. Il programma Capillarizzazione, inoltre, favorisce gli scambi sottocutanei e ne migliora la qualità, aumentando ulteriormente l'effetto rassodante.

Sì. Il lavoro condotto durante le sedute Compex (a seconda del programma scelto) induce alcuni adattamenti a livello delle fibre muscolari, tra cui l'aumento del volume.

No. Anche se le fibre muscolari stimolate nel corso di un allenamento con Compex consumano energia, essa è largamente inferiore all'energia totale consumata da tutto il corpo durante un allenamento volontario. Un allenamento con Compex non permette quindi di bruciare grassi a sufficienza per ottenere una perdita di peso.

Allenamento

L'elettrostimolazione resta un complemento dell'allenamento volontario. Ovviamente, è indispensabile continuare l'allenamento attraverso gesti specifici, tecnica, sviluppo cardiovascolare, ecc. Le sedute di allenamento con Compex in aggiunta agli allenamenti volontari, aumentano ulteriormente i risultati della prestazione.

Sì. Quando si stimola un muscolo con un programma Compex, non vi è limitazione del lavoro muscolare dovuta a stanchezza psichica o cardiovascolare. Pertanto, è possibile sollecitare, grazie ai parametri precisi della stimolazione, un lavoro muscolare localizzato maggiore e più efficace, contrariamente a quanto accade con l'allenamento volontario di tipo classico. L'importante è aumentare correttamente l'intensità di stimolazione, in modo tale da sollecitare il maggior numero di fibre muscolari.

Ovviamente, l'elettrostimolatore Compex non è un gioco e non deve essere lasciato ai bambini senza la presenza e la supervisione di un adulto. Ciò premesso, occorre dire che si può ottenere un efficace rafforzamento muscolare nei giovani, senza provocare alcuna lesione, poiché Compex permette di evitare i sovraccarichi osteotendinei della muscolazione classica con i pesi.

Con Compex le contrazioni muscolari si sviluppano sempre in maniera progressiva, senza alcuna trazione improvvisa sui tendini o sulle articolazioni. In questo modo, non è possibile causare alcun trauma muscolare o tendineo. Tuttavia, poiché il lavoro muscolare è intenso, le contrazioni muscolari sono frequenti all'inizio dell'allenamento, come quando si inizia un lavoro di muscolazione con i pesi.

No. Il planner di allenamento (www.planner.bycompex.com) tiene conto delle catene muscolari e stabilisce un programma di lavoro perfettamente equilibrato. Inoltre, è possibile far scomparire squilibri esistenti allenando specificatamente gruppi muscolari più deboli. Compex permette di migliorare tutta la catena muscolare responsabile del movimento, rafforzando i punti più deboli!

Compex permette di aumentare le ore di allenamento, di migliorarne la qualità e di recuperare meglio. Indipendentemente dal tipo di sport praticato, il livello di sollecitazione muscolare dei programmi Compex induce sempre un progresso delle prestazioni. Ci si può allenare di più, meglio e in minor tempo, guadagnando tempo, efficacia e prestazioni.

Sì, le sedute di elettrostimolazione con Compex possono essere effettuate contemporaneamente all'allenamento volontario, o separatamente. Se si desidera praticare i due allenamenti insieme, si consiglia di iniziare dall'allenamento volontario. In alcuni casi, in particolare per l'allenamento di resistenza, può essere interessante iniziare con una seduta Compex per generare uno stato di "pre-fatica" delle fibre muscolari.

Utilizzo dei prodotti Compex

Sì. Non bisogna utilizzare l'apparecchio in caso di epilessia o se si è portatori di pacemaker. Inoltre, non bisogna mai effettuare l'elettrostimolazione a livello del ventre nelle donne in gravidanza e nelle persone che presentano ernia o sventramento. Non bisogna mai applicare gli elettrodi sulla testa.

Il collegamento positivo (colorato) deve essere posto sull'elettrodo che si trova sul punto motore del muscolo. Il collegamento negativo (trasparente/nero) deve essere posto sull'elettrodo che si trova lungo il muscolo.

Può succedere che determinati punti della cute siano più ricchi di terminazioni nervose sensibili. Un cattivo contatto tra la pelle e gli elettrodi diminuisce il comfort. Occorre dunque utilizzare elettrodi che siano in buono stato, applicarli bene sulla cute ed  eventualmente spostarli su una regione cutanea meno sensibile.

Le immagini indicano con precisione il posizionamento degli elettrodi. Per localizzare con ancora maggiore precisione il proprio punto motore, si può spostare leggermente l'elettrodo positivo (colorato) e osservare dov'è migliore la risposta muscolare, oppure utilizzare l'accessorio "Penna punto motore" che permette di determinare con grande precisione la posizione esatta dei punti motori di ogni individuo e garantire così un'efficacia ottimale dei programmi.

Il posizionamento degli elettrodi per i diversi gruppi muscolari è indicato nei manuali.

Il posizionamento preciso degli elettrodi non è indispensabile per i programmi complementari che non inducono contrazioni muscolari potenti (ad esempio Recupero post gara o Capillarizzazione). Per i programmi d'allenamento (ad esempio Forza, Forza resistente o Resistenza aerobica) è più importante, ma le indicazioni per posizionare gli elettrodi sono solitamente sufficienti. Le differenze individuali rispetto alle immagini di riferimento spariscono all'aumentare dell'intensità di stimolazione.

No. Ogni persona ha una propria sensibilità che dipende principalmente dalla costituzione fisica (grasso, tessuti connettivi, ecc).

No, non comporta alcun rischio. Semplicemente, la stimolazione è meno efficace.

No. L'elettrostimolazione muscolare e l'elettroterapia in genere esistono da decine di anni e non sono mai stati segnalati problemi.

No. Non è possibile provocare lesioni poiché durante il periodo di contrazione l'intensità è impostata in maniera progressiva al fine di evitare, per l'appunto, qualsiasi rischio di strappo muscolare.

Perché il muscolo continua ad essere stimolato anche durante le fasi di riposo. Queste scosse permettono di migliorare il recupero tra una contrazione e l'altra e devono essere ben visibili.

Durante le fasi di riposo, l'intensità delle scosse di recupero viene automaticamente regolata al 50% del valore impostato per le contrazioni. Lo scopo di queste scosse tra una contrazione e l'altra è quello di aumentare il flusso sanguigno per migliorare il recupero.

I programmi Recupero post gara, Recupero post allenamento e Capillarizzazione non devono essere utilizzati alla massima intensità. E' però indispensabile che le intensità siano abbastanza elevate da produrre contrazioni muscolari ben visibili.

Si consiglia il massimo livello di intensità sopportabile, in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di fibre muscolari. Il meccanismo di controllo più efficace resta la sensazione soggettiva: le contrazioni devono essere potenti senza mai diventare insopportabili.

Miscellaneous

L'elettrostimolazione è un metodo riconosciuto dal mondo scientifico e medico ed è oggi parte integrante dei protocolli di rieducazione e di trattamento del dolore. È una tecnica utilizzata da molti anni dai fisioterapisti.
 
L'elettrostimolazione non è una tecnica miracolosa: rispetta il funzionamento del nostro corpo.
Il principio dell’elettrostimolazione è molto semplice e riproduce fedelmente il processo attivato durante una contrazione muscolare volontaria. Quando si decide di contrarre un muscolo, il nostro cervello invia un comando sotto forma di segnale elettrico che viaggia ad alta velocità lungo le fibre nervose fino al muscolo, il quale reagisce contraendosi.
Con l'elettrostimolazione, l'eccitazione è prodotta direttamente sul nervo motore da impulsi elettrici perfettamente controllati che ne garantiscono l'efficacia, la sicurezza e il comfort d'uso. In questo modo, il muscolo non è in grado di notare la differenza tra una contrazione volontaria (attivata dal cervello) e una contrazione elettro-indotta: il lavoro ottenuto è identico. Ed è naturale!

Tra gli sportivi che usano Compex, sono stati per primi gli sportivi di alto livello che hanno integrato con l'elettrostimolazione la loro preparazione atletica e che l'hanno usata per migliorare il recupero. Anche squadre professionistiche e nazionali usano regolarmente Compex.

Sono stati in seguito gli sportivi (di qualsiasi livello) desiderosi di migliorare la propria performance che hanno scoperto l'aiuto efficace che poteva portare l'elettrostimolazione per raggiungere i propri obiettivi e  migliorare.

Anche le persone che si dedicano ad un'attività fisica occasionale usano l'elettrostimolazione per completare l'allenamento o per migliorare. Un buon esempio è lo sciatore stagionale che potrà preparare la muscolatura qualche settimana prima delle vacanze invernali, usando programmi appropriati di stimolazione ed evitare così l'affaticamento dei primi giorni e il rischio di lesioni.

Un altro folto gruppo di utilizzatori e utilizzatrici usa l'elettrostimolazione per migliorare il proprio benessere quotidiano, ad esempio per rilassare i muscoli dopo una giornata faticosa, eliminare la sensazione di pesantezza alle gambe, tonificare la silhouette.

Le indicazioni mediche dell'elettrostimolazione (elettroterapia) sono numerose, ma è principalmente nel settore della rieducazione che l'elettrostimolazione è più usata. I reparti di rieducazione dei grandi ospedali pubblici e privati, i centri di rieducazione generalisti o specializzati (neurologici, cardiologici, pneumologici, di medicina dello sport...) sono grandi utilizzatori dei dispositivi Compex della gamma professionale. La maggior parte degli studi privati di fisioterapia è dotata di stimolatori professionali Compex.

"Comparison of swim recovery and muscle stimulation on lactate removal after sprint swimming."
Neric et al., Journal of Strength and Conditioning Research, Dec 2009, Volume 23(9) pp. 2560-2567.

A livello competitivo, il nuoto richiede diversi momenti di attività fisica molto intensa, con conseguente aumento del lattato nel sangue. È stato evidenziato che un recupero attivo dell'attività fisica abbassa il lattato più rapidamente rispetto a uno di tipo passivo, svolto riposandosi, ma non sempre il primo può essere praticabile.

Questo studio californiano si prefigge di valutare l'effetto del recupero attivo per mezzo della stimolazione elettrica rispetto al recupero svolto nuotando a intensità submassimale e al recupero passivo ottenuto attraverso il riposo.
I livelli di lattato ematico sono stati analizzati prima e subito dopo uno sprint natatorio di circa 180 metri, dopo 10 minuti (‘recupero intermedio’) e 20 minuti (‘post-recupero’) di recupero.

I livelli di lattato nel sangue sono diminuiti maggiormente nel caso della metodica di recupero natatorio submassimale. Tuttavia, in confronto al recupero ottenuto con il riposo, il recupero tramite EMS causava anche una riduzione significativamente migliore del lattato.

Pertanto, al fine di abbassare i livelli di lattato nel sangue, gli autori propongono la stimolazione elettrica come metodica alternativa di recupero. Possono esservi delle situazioni in cui l'atleta ha accesso limitato alla piscina, oppure è spossato dal punto di vista fisico o psicologico e non motivato a proseguire l' esercizio fisico, o semplicemente è alla ricerca di una modalità di recupero alternativa. In tali circostanze l'uso della stimolazione elettrica per produrre contrazioni muscolari può essere vantaggioso, come alternativa al riposo, al fine di agevolare la riduzione dei livelli di lattato nel muscolo e nel sangue prima di una successiva prestazione.

 

"Electromyostimulation Training Effects on Neural Drive and Muscle Architecture."
Gondin et al. Medicine & Science in Sports & Exercise, 2005, Volume 37(8) pp. 1291-1299.

Poiché l'elettromiostimolazione viene largamente impiegata come mezzo di allenamento della forza, gli autori di questo studio francese si sono prefissati di indagare le modificazioni che avvengono nei muscoli e nei nervi sottoposti ad elettrostimolazione.
Hanno così suddiviso venti individui in un gruppo sottoposto ad elettrostimolazione ed uno di controllo. Il gruppo sottoposto ad elettrostimolazione ha svolto un programma di allenamento sui muscoli quadricipiti della durata di 8 settimane, con un dispositivo Compex Sport.

  • La massima potenza muscolare era aumentata del 27% dopo otto settimane di allenamento con EMS, mentre nel gruppo di controllo non sono stati osservati mutamenti.
  • A livello nervoso, gli autori hanno riscontrato che l'allenamento con l'EMS potenziava l'attività complessiva del muscolo stimolato: nel caso dell'EMS i nervi motori sono in grado di attivare un numero maggiore di fibre muscolari.
  • A livello muscolare, l'allenamento con EMS comportava un aumento di massa dei quadricipiti (misurata sulla sezione trasversale del muscolo) e alterazioni in direzione di un'architettura muscolare più efficiente.
  • Sul piano nervoso, le modificazioni si verificavano prevalentemente nel corso delle prime quattro settimane di allenamento, mentre quelle muscolari diventavano significative in un periodo compreso tra le quattro e le otto settimane.

In conclusione, nel caso dell'allenamento EMS, il guadagno di forza si associava ad adattamenti di natura sia nervosa che muscolare.

"Effects of Combined Electromyostimulation and Gymnastics Training in Prepubertal Girls."
Deley et al., Journal of Strength and Conditioning Research, Feb 2011, Volume 25(2), pp. 520-6.

L'allenamento alla resistenza fisica costituisce un aspetto importante nell'addestramento dei ginnasti per via degli elevati sforzi esplosivi che vengono richiesti.

In questo studio condotto in Francia è stato impiegato un dispositivo Compex Sport per analizzare gli effetti di un programma combinato di elettrostimolazione muscolare (EMS) ed esercizi ginnici, della durata di 6 settimane, sulla forza muscolare e le prestazioni inerenti al salto verticale in ginnaste in età prepuberale.

Sedici giovani ginnaste sono state suddivise in maniera casuale in due gruppi, dei quali il primo è stato sottoposto ad allenamento con EMS in aggiunta agli esercizi ginnici, mentre l'altro (il gruppo di controllo) ha effettuato unicamente esercizi ginnici.
Dopo le prime tre settimane di allenamento con EMS, è stato osservato un aumento significativo della forza muscolare dei muscoli estensori del ginocchio e del rendimento nel salto, mentre il gruppo di controllo non ha evidenziato variazioni di sorta riguardo ai medesimi parametri.
I miglioramenti conseguiti nel salto venivano mantenuti anche dopo un mese dal termine del programma di allenamento con l'EMS.

Gli autori propongono di integrare l'allenamento di forza con EMS inserendolo nell'addestramento dei giovani ginnasti, sia al fine di perfezionare la potenza che le capacità nel salto.

 

"Effects of An Electrostimulation Training Program on Strength, Jumping, and Kicking Capacities in Soccer Players."
Billot et al., Journal of Strength and Conditioning Research, May 2010, Vol. 24(5), pp. 1407-1413.

In questo studio francese è stato utilizzato un dispositivo Compex Energy per indagare l'effetto di un programma di allenamento di cinque settimane basato sull'elettrostimolazione (EMS) che ha interessato la forza muscolare (muscoli quadricipiti femorali), la velocità di tiro, lo sprint e le prestazioni nel salto verticale in giocatori di calcio.
Venti giocatori di calcio sono stati suddivisi in maniera casuale in due gruppi di allenamento, il primo dei quali (il gruppo dell'EMS) è stato sottoposto ad elettrostimolazione dei quadricipiti nel corso di cinque settimane (3 sessioni di 12 minuti la settimana) oltre all'allenamento prettamente calcistico, mentre l'altro (il gruppo di controllo) ha effettuato il solo allenamento di tipo calcistico.
Sul dispositivo Compex il programma ‘Forza’ è stato impostato al livello 5.
Gli atleti sono stati esaminati dopo tre e cinque settimane di allenamento e, a entrambe le valutazioni, hanno evidenziato miglioramenti significativi nei parametri inerenti la forza del quadricipite e la velocità con cui tiravano la palla, mentre miglioramenti di questo tipo non sono stati riscontrati nel gruppo di controllo.

Gli autori raccomandano l'impiego dell'EMS come  integrazione dell'allenamento calcistico, dato che questa tecnica sembra costituire un mezzo valido per migliorare la forza e le attività fisiche tipiche del gioco del calcio. L'EMS può inoltre introdurre variabilità nel programma di allenamento, con conseguente aumento della motivazione per alcuni giocatori. Gli autori ne consigliano l'uso anche per gli atleti infortunati, con l'obiettivo di ridurre o eliminare gli effetti dovuti all'interruzione forzata dell'allenamento.

EFFICACIA: recupero muscolare potenziato.

"Effect of Three Different Between-Inning Recovery Methods on Baseball Pitching Performance."
Warren et al., Journal of Strength and Conditioning Research, March 2011, Volume 25(3), pp. 683-688.

Nel baseball (e anche in altri sport) per poter competere con costanza ai più alti livelli durante una partita, assume rilevanza il recupero dei muscoli nei periodi di riposo tra i turni di lancio, che richiedono prestazioni elevate.

In questo studio californiano gli autori hanno posto a confronto l'efficacia di tre differenti modalità di recupero con l'intento di stabilire quale fosse quella più efficace dopo un inning di lancio nel baseball:

  1. recupero passivo: nessuna attività per 6 minuti
  2. recupero attivo mediante corsa leggera: 6 minuti di corsa leggera
  3. recupero tramite EMS (elettromiostimolazione) attiva: 6 minuti di programma di ‘recupero attivo’ dei muscoli del braccio e della spalla con Compex Sport.

Il recupero EMS attivo con il Compex Sport ha prodotto la riduzione più elevata dei livelli di lattato nel sangue in confronto alle altre metodiche di recupero, che non presentavano alcun effetto significativo sul lattato ematico. Diminuendo la percentuale di lattato presente nel sangue, si consente al muscolo di recuperare e quindi di avere prestazioni migliori nel lancio successivo.
È stato in effetti riscontrato che la velocità di lancio, a seguito del recupero con NMES, era maggiore rispetto a quella del lancio dopo il recupero con corsa leggera.
Ad una misurazione psicologica è stato dimostrato che anche il recupero soggettivo percepito era migliore dopo l'uso di Compex rispetto a dopo il recupero con la corsa, il che potrebbe potenzialmente contribuire anche a un aumento delle prestazioni di lancio durante l'inning successivo.

Gli autori raccomandano l'elettromiostimolazione come metodica migliore per il recupero nei lanciatori di baseball, sia perché consente di eliminare una quantità maggiore di lattato dal sangue, sia perché favorisce un miglior recupero.

Prolungate gratuitamente la garanzia del vostro apparecchio Compex! E' sufficiente registrare l'apparecchio Compex sul nostro sito www.compex.info (prima della scadenza del periodo di garanzia iniziale).

SÌ. Al momento di effettuare il pagamento, verrai indirizzato al sito del fornitore del servizio di pagamento, garantendoti così la massima protezione nel trattamento della transazione. Compex non verrà mai a conoscenza delle coordinate bancarie personali, che vengono trasferite direttamente alla banca. Nella comunicazione con la banca, le informazioni vengono criptate e protette.

Nella maggior parte dei casi durante la stimolazione si avverte solo una semplice sensazione di formicolio o di pizzicore, causata dalla corrente di stimolazione, che è inevitabile. L'elevata qualità delle correnti Compex, però garantisce l'utilizzo di una corrente di stimolazione molto confortevole.
Consideriamo due categorie di programmi che non producono le stesse sensazioni:

  • Antalgico: la sensazione elettrica è lieve, per alcuni appena percettibile. Si limita ad un formicolio o solletico, quindi a una sensazione assolutamente confortevole.
  • Preparazione fisica: per i programmi di preparazione fisica, la sensazione "elettrica" può essere più pronunciata; tuttavia nella maggior parte dei casi, è la potenza delle contrazioni che limita la progressione, più che la sensazione "elettrica".In seguito, tutti gli utilizzatori si abituano rapidamente alla sensazione avvertita, consentendo con facilità la sua progressione.

Perché viene incoraggiato l'uso dell'intensità massima tollerabile per i programmi di rafforzamento muscolare?
Quando si mira a sviluppare le qualità muscolari, l'intensità di stimolazione è fondamentale.
Più tale intensità di stimolazione è elevata, maggiore sarà la percentuale di fibre muscolari che vengono reclutate. Bisogna quindi lavorare sempre con l'intensità massima che si è in grado di sopportare.
Per progredire, si cercherà ovviamente di aumentare l'intensità utilizzata nel corso di ogni seduta e anche da una seduta all'altra. È per questo motivo che, quando si pratica seriamente una seduta di elettrostimolazione, essa non sempre è gradevole e non è possibile compiere simultaneamente un'altra attività.

La tecnica dell'elettrostimolazione è stata sviluppata dapprima nel settore medicale, dove ha potuto dimostrare la propria efficacia, come attestato da molte pubblicazioni scientifiche realizzate sulle sue diverse indicazioni. Per molti anni, tuttavia, le correnti utilizzate non hanno posseduto le stesse caratteristiche che permette invece la tecnologia attuale; ciò da un lato ne impediva l'uso a causa di numerose controindicazioni e dall'altro ne limitava i risultati a causa della difficoltà talvolta, di ottenere una soglia minima di efficacia. Oggi le controindicazioni sono rare (impianto di stimolatore o defibrillatore cardiaco, epilessia, stato di gravidanza) e l'efficacia è considerevolmente aumentata grazie all'effetto combinato di notevoli progressi tecnologici e di ampia conoscenza medica nel settore della fisiologia del corpo umano.
La qualità dei micro-impulsi generati dagli stimolatori Compex permette di evitare l'accumulo di elettricità nei tessuti e il rischio di ustioni che ne deriva. In tal modo, anche applicazioni prolungate o addirittura continue, come avviene talvolta in certi programmi antalgici, non presentano alcun rischio di ustioni.
Non è neanche mai stato evidenziato alcun effetto indesiderato in soggetti che utilizzano quotidianamente l'elettrostimolazione da molti anni, come avviene talvolta nel caso di determinate indicazioni mediche.

L’insieme degli stimolatori della gamma Compex, compresi quelli destinati all'uso da parte di privati, soddisfano tutte le norme europee e internazionali relative ai Dispositivi Medici e viene garantita la sicurezza del loro impiego.

I progressi più evidenti sono stati registrati per le indicazioni dell'elettrostimolazione che consistono nello sviluppo di qualità muscolari assimilabili alla muscolazione. In effetti, davanti alla potenza delle contrazioni muscolari indotte dalla stimolazione è legittimo analizzare il rischio potenziale sulle strutture articolari o tendinee, oltre che sul muscolo stesso:

ARTICOLAZIONI
L’uso basilare dell'elettrostimolazione consiste nel lavorare su un muscolo la cui lunghezza non varia durante la contrazione (contrazione isometrica). Ciò comporta un lavoro statico, senza movimenti, in una posizione intermedia in cui le pressioni sulle articolazioni sono ridotte a un valore minimo. Il lavoro legato all'elettrostimolazione è quindi particolarmente "economico" per le articolazioni, soprattutto rispetto a determinati esercizi volontari che esigono movimenti di grande ampiezza e realizzati spesso a velocità elevata, il che è molto impegnativo per le strutture articolari.

TENDINI
Il tendine è una struttura elastica fibrosa contigua alle fibre muscolari che permette un ancoraggio solido di alcuni muscoli alla struttura ossea.
Come il tessuto muscolare, il tendine si sviluppa in risposta alla sollecitazione che subisce. Essendo posto in posizione contigua al muscolo, la contrazione muscolare induce uno stato di tensione che viene propagato al tendine. Lo stesso avviene quando la contrazione è avviata dalla stimolazione. È sbagliato pensare che la stimolazione permetta di sviluppare solo il tessuto muscolare a spese del tessuto tendineo, provocando alla lunga uno squilibrio che potrebbe essere nocivo al tendine

MUSCOLI
Se utilizzata correttamente, l'elettrostimolazione impone contrazioni che sono particolarmente selettive in quanto localizzate su un solo muscolo o gruppo muscolare. Soggetti motivati e che conoscono molto bene la tecnica, sviluppano fino al 100% della loro forza massima soltanto mediante l'elettrostimolazione e senza alcuna partecipazione volontaria.
Malgrado ciò, nel corso di una seduta di elettrostimolazione non si è mai prodotta alcuna lesione muscolare da strappo, neanche in soggetti che usano intensità massime. Il motivo è che gli strappi muscolari si verificano sì a causa di elevate tensioni, ma soprattutto quando la contrazione avviene in modo brutale, come si verifica talvolta durante la pratica di determinate attività sportive. Nell'elettrostimolazione, la contrazione si produce in modo progressivo, evitando il rischio di strappi muscolari.

L'elettrostimolazione per molto tempo è stata riservata a professionisti della salute, come i fisioterapisti. Pian piano, alcuni atleti che avevano scoperto i benefici dell'elettrostimolazione per la guarigione di lesioni hanno recuperato questa tecnica per migliorare le proprie performance muscolari. Oggi l'elettrostimolazione e diventata una tecnica accessibile a tutti.

Gli sportivi

  • Per ottimizzare la qualità dei muscoli: ciò che funziona su muscoli atrofici o indeboliti, funziona anche sui muscoli sani. L'elettrostimolazione permette quindi di fare lavorare molto intensamente i muscoli scelti. E' possibile orientare questo lavoro in modo da sviluppare qualità specifiche a seconda del programma scelto, come ad esempio la resistenza o la forza.
  • Per accelerare il recupero dopo uno sforzo intenso e limitare la comparsa di indolenzimenti.
  • Per prevenire le lesioni, ad esempio le distorsioni delle caviglie, rinforzando determinati muscoli (in questo caso i peronei).
  • Per alleviare il dolore, ad esempio legato a problemi tendinei o a contratture muscolari.

Le persone che desiderano mantenersi in forma
Uno stile di vita sedentario determina effetti nefasti sulla muscolatura. I muscoli diventano poco potenti, si stancano facilmente e non sono piu in grado di assumere correttamente il loro ruolo di sostegno dello scheletro e dei vari organi. Oltre alle conseguenze spiacevoli sulla silhouette, tale insufficienza muscolare puo essere responsabile di dolori come quelli lombari, la cui frequenza è superiore nelle persone sprovviste di muscoli addominali efficaci.
L'elettrostimolazione permette di ripristinare o di conservare una muscolatura tonica, in grado di garantire il giusto sostegno al corpo e di prevenire vari tipi di dolore.

I fisioterapisti parlano di terapia con elettrostimolazione. La usano essenzialmente per:

  • la rieducazione: in seguito, ad esempio, a un'immobilizzazione dovuta a una lesione, i muscoli perdono alcune qualità che l'elettrostimolatore può aiutare a ripristinare. I fisioterapisti usano quindi l'elettrostimolazione per rinforzare determinati muscoli.
  • Gli emiplegici l'elettrostimolazione viene usata per migliorare la capacità di sollevare la punta del piede e per migliorare il comando dei muscoli.
  • Trattare diverse forme di incontinenza e prevenirle dopo il parto.
  • Alleviare dolori cronici o acuti, ad esempio cervicalgie, lombalgie o lombosciatalgie.
  • Migliorare i disturbi nelle persone che soffrono di problemi circolatori. Essi possono variare da una sensazione di pesantezza alle gambe fino all'insufficienza arteriosa che spesso riduce il perimetro di deambulazione a causa del forte dolore
  • Le persone che soffrono di dolori. Il dolore è un segno le cui cause possono essere molteplici. L'alleviamento del dolore è oggi una priorità nella quale l'elettrostimolazione ha un posto importante. Il mal di schiena, i dolori articolari, le nevralgie sono indicazioni comuni dell'elettrostimolazione per scopi antalgici che possono essere trattate a domicilio o sotto il controllo di un professionista della salute.

L'elettrostimolazione presenta grandi vantaggi, tra cui:

  • far lavorare i muscoli in modo efficace senza imporre grossi sforzi alle articolazioni, come avviene invece con i pesi usati per la muscolazione classica.
  • poter agire in modo mirato sul gruppo muscolare da far lavorare. E' molto utile per i fisioterapisti che possono così conservare le qualità dei muscoli il cui uso è reso impossibile da un'immobilizzazione. E' anche molto utile per gli sportivi che vogliono far lavorare intensamente i muscoli più coinvolti nella loro disciplina.
  • Poter associare una stimolazione muscolare a un trattamento antalgico per facilitare i progressi di determinati pazienti.
  • Poter alleviare il dolore evitando o limitando l'assunzione di farmaci, responsabili di effetti secondari indesiderati.

"Is high-frequency neuromuscular electrical stimulation a suitable tool for muscle performance improvement in both healthy humans and athletes?"

Gondin et al., European Journal of Applied Physiology, Oct 2011, Vol. 111(10), pp. 2473-87.

In questo studio francese gli autori hanno passato in rassegna la letteratura scientifica con l'obiettivo di fornire una panoramica di benefici e limitazioni connessi con l'elettromiostimolazione, o stimolazione muscolare elettrica (EMS, Electrical Muscle Stimulation), in individui sani, atleti a livello amatoriale e atleti impegnati nelle competizioni agonistiche.
L'allenamento con l'EMS comporta un aumento significativo della forza muscolare.
Unendo all'EMS gli esercizi volontari dinamici è inoltre possibile migliorare specifiche abilità e prestazioni sportive, come il salto o lo sprint.

  • L'EMS costituisce un interessante strumento di allenamento per gli atleti poiché, durante la stimolazione elettrica, le fibre muscolari a contrazione rapida (dette anche fibre bianche o di tipo II o ancora FT, dall'inglese 'fast twitch') possono venire attivate più facilmente a livelli di forza più bassi, mentre durante l'esercizio volontario queste fibre in genere sono reclutate a livelli superiori.
  • L'EMS sembra essere il metodo migliore quando il tempo a disposizione per un programma di potenziamento è limitato. Inoltre, offre diversità e variabilità nell'ambito del programma di allenamento, il che può motivare maggiormente l'atleta.

Gli autori concludono che vi sono prove convincenti che l'elettrostimolazione integri in maniera rilevante ed efficiente i protocolli di allenamento volontario alla resistenza ai fini del miglioramento della forza muscolare. Si tratta inoltre di un tipo di integrazione valido, per l'atleta, sotto il profilo legale (per es. in confronto alle procedure di doping).

Si tratta di una tecnologia perfettamente sicura e solo complementare all'allenamento volontario, in grado di indurre un aumento muscolare (o di facilitare il recupero) grazie a un'attività muscolare di elevata intensità molto distante da una tecnica puramente passiva che non richiede un coinvolgimento serio e la motivazione dello sportivo. Nella sezione "Prodotti" scoprirete alcuni stimolatori preceduti dal simbolo "MI", Muscle intelligence. Si tratta di una tecnologia unica che permette di tenere conto delle specificità di ciascuno dei vostri muscoli e di offrire quindi una stimolazione adattata alle loro caratteristiche.

È semplice… perché la trasmissione dei dati allo stimolatore avviene automaticamente!

È “personale”... perché ognuno dei nostri muscoli è unico.
L'allenamento è d'ora in poi automaticamente personalizzato e perfettamente adattato alla vostra fisiologia.
 

MI-SENSOR

Grazie al MI-SENSOR, un mini sensore, si apre un nuovo mondo di precisione ed efficienza per le vostre sedute di lavoro! MI-SENSOR è un sensore che collega lo stimolatore agli elettrodi. È lo strumento che consente di rilevare determinate caratteristiche fisiologiche del muscolo.

MI-SCAN

Subito prima dell'inizio della seduta di lavoro, con la funzione MI-SCAN, il MI-SENSOR sonda il gruppo muscolare scelto e regola automaticamente i parametri dello stimolatore in base all'eccitabilità di ogni zona del corpo, in base alla vostra fisiologia.
Si tratta di una vera e propria misurazione personalizzata.
MI-SCAN adatta la seduta di elettrostimolazione alla fisiologia individuale.

MI ACTION

Con la funzione MI-ACTION, il MI-SENSOR ottimizza l'efficienza della vostra seduta permettendovi di associare al vostro ritmo delle contrazioni volontarie e delle contrazioni da elettrostimolazione. Siete, in questo modo, l'unico protagonista del vostro allenamento.
MI-ACTION è un metodo di lavoro nel quale è possibile associare il lavoro volontario all'elettrostimolazione.La contrazione dovuta all'elettrostimolazione è quindi perfettamente controllata, la seduta di lavoro diventa più confortevole, più intensa e più completa.

MI-TENS

Con la funzione MI-TENS, il MI-SENSOR facilita la regolazione delle intensità di stimolazione da utilizzare nei programmi Antalgico. La regolazione avviene istantaneamente e automaticamente, semplificando le operazioni dell'utilizzatore e garantendo un risultato ottimale.
La funzione MI-TENS ha lo scopo di trovare e usare l'intensità di stimolazione ottimale durante i programmi di tipo TENS (antalgico).
Basandosi sulle misurazioni registrate regolarmente nel corso della seduta, l'apparecchio adatta in modo continuo e automatico le energie di stimolazione, così da evitare qualsiasi comparsa di contrazione muscolare, del tutto controindicata per i programmi di questo tipo.

MI-RANGE

Con la funzione MI-RANGE, il MI-SENSOR indica all'utilizzatore la zona ideale di regolazione dell'intensità di stimolazione (minima e massima) che deve essere rispettata durante i programmi a bassa frequenza come il Recupero o il Massaggio.
Grazie alla funzione MI-RANGE, non è più necessario chiedersi se sono state scelte delle energie troppo alte o troppo basse: questa funzione indica il valore giusto, ottimizzando così l'efficacia del vostro trattamento o allenamento.

La scelta di un prodotto Compex, leader dell'elettroterapia, rappresenta la garanzia:
- dell'efficacia delle nostre apparecchiature.
I nostri prodotti sono elaborati con la massima attenzione e secondo le ultime innovazioni tecnologiche. E naturalmente vengono realizzati in conformità alle norme di sicurezza vigenti.
- di onestà.
Il compito di un leader è anche quello di mantenere le promesse date. Prima di dichiarare i vantaggi delle nostre apparecchiature, le applicazioni vengono collaudate più volte, provate da professionisti del settore sanitario e sottoposte a studi scientifici.
- di un'assistenza personalizzata per ottenere il massimo risultato dalle nostre apparecchiature.                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Compex presta particolare attenzione alla redazione dei manuali d'uso, che sono molto dettagliati. Compex è a disposizione degli utenti sia telefonicamente sia tramite posta elettronica per poter rispondere a qualsiasi domanda. 

L'elettrostimolazione non è assimilabile al doping.

Si tratta di una tecnica perfettamente sicura e solo complementare all'allenamento volontario. Questa tecnica è in grado di indurre un aumento muscolare (o di facilitare il recupero) grazie a un'attività muscolare di elevata intensità molto distante da una tecnica puramente passiva che non richiede un coinvolgimento serio e la motivazione dello sportivo.
Nessuna istituzione o federazione sportiva, nazionale o internazionale, tra cui il Comitato Olimpico Internazionale CIO, assimila l'uso dell'elettrostimolazione al doping e ne vieta l'uso.

I motivi sono numerosi:
NESSUN EFFETTO NOCIVO SULLA SALUTE
Non è mai stato evidenziato alcun effetto nocivo sulla salute, che sia a breve, medio o lungo termine, neanche in soggetti che usano quotidianamente questa tecnica da molti anni, come è talvolta necessario in determinate situazioni mediche.

L'EFFETTO È NATURALE
L'elettricità non possiede alcuna proprietà che permetterebbe di sviluppare "artificialmente" una qualunque qualità del sistema neuromuscolare.

LE CONTRAZIONI MUSCOLARI SONO COMPARABILI A QUELLE CHE SI VERIFICANO DURANTE L'ALLENAMENTO VOLONTARIO
L'aumento muscolare generato dall'elettrostimolazione è unicamente causato dal lavoro (=dalle contrazioni) effettuato dal muscolo, in risposta alla stimolazione del suo nervo motore. Per essere efficaci, le contrazioni muscolari elettroindotte devono necessariamente essere potenti. Gilles Cometti del Centrè d’Expertise de la Performance dell'Università di Digione considerava che negli sportivi allenati fosse necessaria una tensione minima pari almeno al 60% della forza massima per provocare un aumento di forza, il che richiede una grande abnegazione, comparabile a quella necessaria nelle numerose sedute di allenamento volontario.

SAGGEZZA MUSCOLARE: UN MUSCOLO ECCESSIVAMENTE SOLLECITATO MEDIANTE ELETTROSTIMOLAZIONE SI ESAURISCE E FINISCE PER NON CONTRARSI PIÙ
Esiste un fenomeno di saturazione, che gli anglosassoni chiamano "muscle wisdom" (saggezza muscolare) per il quale un muscolo eccessivamente sollecitato (troppo a lungo o troppo sovente) mediante elettrostimolazione si esaurisce e finisce per non contrarsi più in risposta alla stimolazione. Ciò esclude il ricorso a esposizioni molto prolungate che sono perfettamente inefficaci.

TECNICA COMPLEMENTARE E NON SOSTITUTIVA DELL'ALLENAMENTO VOLONTARIO
L'elettrostimolazione è una tecnica complementare e non sostitutiva dell'allenamento volontario. La performance sportiva, infatti, è la somma di diverse qualità: cardiovascolare, tecnica e muscolare; l'elettrostimolazione è efficace solo su quest'ultima componente. La storia dell'atleta che ha aumentato la propria performance dopo aver sostituito le sedute di allenamento volontario con sedute di elettrostimolazione è solo un mito privo di qualunque senso.

I PROGRAMMI DI RECUPERO NON POSSONO MIGLIORARE LA PERFORMANCE MUSCOLARE
Un'altra indicazione dell'elettrostimolazione neuromuscolare è il suo uso per favorire il recupero dopo uno sforzo. Si ottiene tale risultato mediante programmi specifici di recupero che non richiedono la stessa abnegazione dei programmi di tipo "Preparazione Fisica". Gli effetti sono vascolari (aumento del flusso sanguigno), antalgici (liberazione di endorfine) e decontratturanti e sono ottenuti mediante una debole attività muscolare che non è in grado di aumentare la performance muscolare, anche se le sedute fossero ripetute in modo sconsiderato.

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Le controindicazioni dell'elettrostimolazione sono rare:

  • Persone portatrici di dispositivi elettronici quali pacemaker e defibrillatori intracardiaci.
  • Persone che soffrono di epilessia.
  • Stimolazione della zona addominale nella donna incinta.
  • Posizionamento degli elettrodi sulla parte anteriore e laterale del collo.
  • Stimolazione della zona toracica di persone che presentano un'aritmia cardiaca.
  • Stimolazione degli arti inferiori in caso di trombosi venosa o di ostruzione arteriosa grave (ischemia).
  • Stimolazione della zona addominale in caso di ernia addominale o inguinale.

In caso di problemi di salute particolari, è tuttavia raccomandato chiedere consiglio a un professionista della salute.

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